BAITE REDORTA

 

Per compiere questa escursione, peraltro poco conosciuta dalla maggioranza dei turisti, si parte nei pressi del garage dei pulmann, all’ingresso del paese. Il sentiero si snoda in un fitto bosco di faggi e noccioli che consentono quindi una comoda progressione al riparo dei raggi solari.
Dopo circa mezz’ora si giunge alle Baite di Salvasecca a monte delle quali si incrocia una strada agro- silvo- pastorale di recente costruzione che transita ai piedi della cascata della Foga, ben visibile anche dalla strada provinciale che conduce a Valbondione: l’altezza del salto è considerevole e ben si presta ad alcuni scatti fotografici. Proseguendo nel cammino il sentiero transita ora a monte della cascata stessa e quindi ad una bivio indicante le Baite di Redorta.   Dopo circa un quarto d’ora di comodo cammino giungiamo nell’ampio prato dove si trovano gli edifici e una grossa fontana; non esistono date certe sulla loro costruzione ma sulla parete di una baita risulta ben visibile la data 1691. La vista sull’alta valle spazia ora a tutto campo: alle nostre spalle è ben visibile la mole del Pizzo Recastello (2886 metri) e dei Monti Cimone e Pommolo, quest’ultimo famoso per la presenza di alcune miniere abbandonate, nonché l’abitato di Lizzola.

 

Sul fondovalle si intravedono invece quelli di Gavazzo, Fiumenero e Gromo San Marino mentre, poco più in alto, i Laghi di Cardeto e i Monti Madonnino e Cabianca. Queste baite si ripopolano nei fine settimana, anche invernali, vista la sua favorevole posizione sulle pendici sud del Pizzo Redorta.
Una escursione molto conosciuta dalla gente locale è quella che conduce al Laghetto di Avert, a 2309 metri di quota.
Secondo il parere di molti appassionati della montagna lo stesso è uno dei più belli delle Orobie ma il notevole dislivello che bisogna compiere salendo dal paese, circa 1500 metri, lo rende consigliabile ad escursionisti in possesso di una buona preparazione fisica. Il tempo totale per compiere questa gita si aggira sulle tre ore a fronte di un dislivello di circa cinquecento metri.


                                                                                                              (Autore: Mirco Bonacorsi)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cascata della Foga

 

 

 

Baite in Redorta