LAGHI VAL CERVIERA

 

 

 

L’escursione che porta ai Laghetti della Val Cerviera è da molti ritenuta uno dei più suggestivi paradisi floreali della bergamasca. Il dislivello totale, partendo da Valbondione, è di circa 1400 metri e per questo si consiglia di suddividere la gita in due tappe utilizzando come punto di sosta il rifugio Curò.
Lasciato lo stesso si cammina per una decina di minuti costeggiando la diga fino alle spumeggianti cascatelle della Valle della Cerviera; sulla loro destra sale il sentiero indicato dal segnavia Cai numero 321 che consente di raggiungere, tra le altre cose, i Pizzi Tre confini e Recastello oltre al rifugio Tagliaferri. Dopo circa venti minuti il sentiero attraversa una prima volta la valle spianando per qualche centinaia di metri: a questo punto un occhio attento non può non scorgere molte varietà di fiori che caratterizzano poi l’intera area. Attraversata la valle del Cornello Rosso, che scende alla nostra sinistra dalle pendici del Pizzo Recastello, si giunge in un’ampia distesa erbosa solcata nuovamente dalla Val Cerviera. Si tenga ora come riferimento il tavolino di legno che si scorge poco distante a monte del quale si snoda il sentiero che spesso si perde tra l’erba sempre colorata da una sorprendente varietà di fiori (Lago di Cerviera di mezzo).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Laghi Val Cerviera

 

 

 

 

A circa 2300 metri di quota si possono quindi osservare tre laghetti che, nei periodi di maggior piovosità, possono anche diventare undici. La vista spazia ora sulle maggiori vette delle Orobie: da sinistra si scorgono infatti i Pizzi Coca, Diavolo e Recastello.   Il tempo approssimativo della salita, partendo dal rifugio, è di circa un ora e mezza. Per i più fisicamente allenati la discesa può essere intrapresa attraverso un itinerario diverso che passa al lago di Bondione, alla Baita di Sasna per giungere fino all’abitato di Lizzola.


                                                                                                                                                                                               (Autore: Mirco Bonacorsi)