LAGO DI AVERT
La salita al Lago d’Avert ci consente di visitare
alcuni luoghi ancora poco conosciuti sul versante sud del Pizzo Redorta.
Lasciata l’auto a Valbondione, nei pressi del deposito dei pulmann, si imbocca
il sentiero che conduce alle Baite di Salvasecca prima e Redorta poi.
Arrivati al bivio per quest’ultime si prosegue però lungo il sentiero principale
fino a quando, una volta usciti dal bosco, si intravede un edificio con alcuni
ripetitori e successivamente una struttura cilindrica di proprietà Enel
denominata “Pozzo”.
Nei pascoli a monte del “Pozzo” si snoda un
piccolo sentiero che conduce ai piedi del versante roccioso della montagna
mentre un altro completamente pianeggiante si apre sulla destra e consente di
affacciarsi sull’abitato di Valbondione godendo di una prospettiva
completamente nuova.
Negli anni passati la copertura erbosa rendeva il sentiero del Lago d’Avert
difficilmente individuabile e costringeva spesso gli escursionisti a ritornare
in paese senza averlo raggiunto. Dopo una serie di curve si giunge allo specchio
d’acqua, posto a 2309 metri di quota. Nelle acque limpide si riflettono le
guglie circostanti ma anche la vista sul fondovalle lascia senza respiro.
Alle nostre spalle, invece, risultano ben visibili
l’abitato di Lizzola, con i suoi tracciati da sci, ma anche la
Cappella della Manina che segna il confine con la Valle di Scalve. A monte del
lago, il sentiero continua a salire fino a raggiungere quello che collega i
rifugi Brunone e Coca ma ciò renderebbe l’escursione troppo lunga e impegnativa.
Il già notevole dislivello, circa 1500 metri, rendono questa escursione più
adatta ad un escursionista discretamente allenato. Il tempo necessario per
raggiungere il lago è di circa tre ore, ma il sentiero risulta completamente
esposto al sole.
(Autore: Mirco Bonacorsi)
Vista del Pozzo
Riflessi nel Lago di Avert
Panoramica sul fondovalle